Materiali per imballaggi flessibili: costi ancora alti

Packaging flessibile

Il mercato dei materiali per il packaging flessibile registra una diminuzione dei prezzi, ma rimane sopra i livelli del 2020

Negli ultimi anni, il mercato dei materiali per il packaging flessibile ha sperimentato fluttuazioni significative dei prezzi. Nonostante, già dalla fine del 2022 e nel primo trimestre del 2023, si sia registrato un ridimensionamento rispetto ai picchi raggiunti in precedenza, i prezzi dei materiali per gli imballaggi flessibili rimangono ben al di sopra dei livelli del 2020, come dimostrano i numeri.

Secondo le ultime informazioni pubblicate da Flexible Packaging Europe (FPE), nel primo trimestre del 2023 si è registrato un calo dei prezzi per l’intero paniere di materiali, ad eccezione del foglio di alluminio, che ha continuato ad aumentare a causa dei maggiori costi di trasformazione. La carta monopatinata da 60 gsm è l’unico materiale che è rimasto stabile rispetto al quarto trimestre del 2020, mantenendosi al 170%.

Altri materiali come la pellicola BOPA da 15 micron, la pellicola PET da 12 micron e la pellicola BOPP da 20 micron hanno recentemente registrato cali di prezzo di minore entità, fino al 12%, ma si confermano ben al di sopra dei livelli dei prezzi del quarto trimestre del 2020.

Anche LDPE e HDPE hanno sperimentato riduzioni di prezzo, seppur inferiori, con un -3% ciascuno. Attualmente si attestano rispettivamente al 161% e al 144%, ancora molto al di sopra dei livelli del 2020, dopo aver raggiunto i picchi del 201% e del 182% a metà dell’anno precedente.

David Buckby, analista senior di Wood Mackenzie, ha commentato che sebbene nel primo trimestre del 2023 si sia registrata una diminuzione dei prezzi complessivi delle materie prime, i prezzi rimangono ancora sostanzialmente alti rispetto ai livelli del 2020.

Le riduzioni di prezzo si sono verificate principalmente nelle pellicole BOPP, BOPET e BOPA, con una diminuzione trimestrale di circa il 10%. Tuttavia, la domanda debole da parte dei consumatori ha portato a volumi inferiori di ordini da parte dei trasformatori, poiché è proseguita la tendenza a ridurre gli inventari. La carta monopatinata ha invece mantenuto i prezzi stabili dopo sette trimestri consecutivi di aumenti. Anche Guido Aufdemkamp, direttore esecutivo di FPE, invita alla cautela. Ribadisce che il calo dei prezzi dei materiali per il packaging flessibile oltre ad essere ben lontano dai livelli pre covid, è strettamente collegato all’indebolimento della domanda da parte dei consumatori finali e alla riduzione delle scorte lungo la catena del valore. A poter fare la differenza, invece, potrebbe essere la diminuzione dei costi energetici che porterebbe ad un abbassamento complessivo dei costi. In definitiva anche il mercato dei materiali per il packaging flessibile risente del clima di incertezza presente in tutti i settori, e richiede in tal senso un attento monitoraggio nel tempo.

Materiali per imballaggi flessibili: costi ancora alti ultima modifica: 2023-06-08T12:58:36+02:00 da Valeria Cei
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