Bestack testa il suo imballaggio attivo per ortofrutta

imballaggio attivo per ortofrutta

L’imballaggio attivo per ortofrutta di Bestack: i risultati dei test presentati al MacFrut

I test effettuati sulla resa dell’imballaggio attivo per ortofrutta in cartone ondulato di Bestack sono stati presentati ieri al MacFrut. Un’anteprima dedicata all’appuntamento Riminese, durante il quale il Consorzio no profit dei Produttori Italiani di Imballaggi per ortofrutta in cartone ondulato,  ha illustrato gli esiti dell’impiego del nuovo imballaggio sulla filiera delle fragole.

Il test, svolto nei mesi di marzo e  aprile 2017, è stato condotto con il preciso intento di rendere misurabili i benefici sul prodotto ortofrutticolo in termini shelf life , riconducibili all’utilizzo del nuovo imballaggio attivo; i dati determinanti per stimare il potenziale vantaggio per il consumatore finale e i diversi comparti della filiera, hanno dato un esito più che positivo.

Dettagli e risultati dei test sull’imballaggio attivo per ortofrutta Bestack

Realizzato in collaborazione con Apofruit Italia, il test è stato effettuato sulle fragole Sabrosa/Candonga della Basilicata. Apofruit ha effettuato il confezionamento dell’intera partita ortofrutticola, impiegando su una parte di essa l’imballaggio attivo Bestack.

L’intera partita confezionata con imballaggi attivi, cartone tradizionale e cassette di plastica, è stata quindi inviata presso la sede Apofruit di Cesena, dove sono state effettuate le analisi visive compartive. I controlli svolti su tutte le tipologie di imballaggi,  sono stati realizzati in due differenti condizioni di temperatura: a 17° secondo gli standard previsti per la grande distribuzione e a 21 °.

Complessivamente,il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari di Cesena, ha sottoposto a verifica 600 Kg di fragole, su 20 tonnellate di prodotto complessivo.

I risultati delle analisi svolte hanno evidenziato un minor scarto prodotto dall’imballaggio attivo, rispetto agli altri confezionamenti.  Secondo i dati elaborati dall’Università di Bologna, si parla di una percentuale che oscilla dall’8 al 18% in meno di scarto, confermato dopo 48, 72 e 96 ore dal confezionamento. Inoltre la percentuale si è dimostrata in netta salita con l’avanzare della bella stagione e l’incremento della temperatura, fino a toccare il 20% di scarto in meno.

I dati esaminati hanno in tal senso dimostrato la maggior resistenza a condizioni stressogene dell’imballaggio attivo per ortofrutta Bestack.

Un ulteriore riscontro si è avuto, nelle analisi interne effettuate dall’ufficio di qualità Apofruit, secondo i propri parametri di riferimento.  Sebbene con un minor scarto fra i differenti imballaggi, la miglior resa in termini shelf life del nuovo imballaggio attivo, ha trovato conferma.

Il test sulla grande distribuzione

Per poter quantificare il vantaggio per l’utente finale in seguito all’adozione dell’imballagio attivo per ortofrutta Bestack, alla fine del mese di Marzo, con la collaborazione del gruppo distributivo Dimar, è stato effettuato un test di gradimento sui consumatori. L’obiettivo era registrare il maggior gradimento rispetto ai prodotti contenuti nei diversi imballaggi.

Sono stati selezionati 6 punti vendita , 3 dei quali hanno distribuito le fragole in imballaggio attivo, 3 quelli confezionate in modo tradizionali. I test di gradimento su 400 consumatori intervistati, hanno registrato una decisa preferenza per le fragole contenute nel nuovo imballaggio attivo in cartone ondulato; i frutti, risultati meglio conservati rispetto a quelli degli imballaggi tradizionali, hanno prodotto un quantitativo di scarto sensibilmente inferiore con il vantaggio decisamente apprezzato di poter essere consumati nel corso di più giorni. 

Il successo in termini di gradimento sui consumatori, si unisce ai dati, non ancora definitivi ma già incoraggianti, rispetto alla diminuzione di scarto registrata all’interno dei punti vendita; ancor prima dell’arrivo della stagione calda i dati parziali parlano di una riduzione di scarto superiore al 5% . Buona la resa nelle esportazioni, con percentuali per le fragole conservate in frigo che superano il 13% per salire al 19% quando i frutti sono conservati a temperatura ambiente.

Dunque l’imballaggio attivo per ortofrutta in cartone ondulato, brevetto del consorzio messo a punto nel 2015, nell’analisi prestazionale sui tre livelli della filiera, risulta una scelta sensibilmente migliorativa rispetto agli imballaggi tradizionali.

Bestack testa il suo imballaggio attivo per ortofrutta ultima modifica: 2017-05-12T13:26:22+02:00 da Valeria Cei
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