Il tappo compostabile a basso impatto ambientale si affianca a ToBeNaturAL, il tubetto in alluminio lanciato lo scorso anno
Il tubettificio Favia di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, sul mercato italiano e internazionale da più di 80 anni, amplia la sua gamma di proposte sostenibili lanciando il tubetto in alluminio con tappo in plastica riciclata.
La nuova soluzione è studiata per venire incontro a tutte quelle imprese che decidono di compiere un primo ma decisivo passo verso il green packaging all’interno di un percorso di trasformazione orientato al rispetto dell’ambiente e si affianca a ToBeNaturAL, il tubetto in alluminio con tappo in materiale compostabile.
Un tubetto in alluminio, sottolinea l’azienda, è una soluzione estremamente più ecologica rispetto alla plastica tradizionale: l’alluminio è riciclabile al 100% all’infinito senza perdere le sue qualità originarie e il processo di riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto alla produzione da materia prima. Il tappo in plastica era l’unica nota “stonata” in un packaging altrimenti ecologico.
La capsula in materiale compostabile è realizzata grazie a un biopolimero (bioplastica), ottenuto da diverse fonti vegetali come cellulosa, gambo d’ananas o alghe e con molte caratteristiche assimilabili alla plastica tradizionale, come la resistenza, la stabilità e la flessibilità.
Conserva a lungo la propria integrità in un contesto d’uso, ma una volta terminato il suo ciclo d’utilizzo può venire smaltito come un rifiuto organico in quanto ha la capacità di degradarsi completamente. Può quindi essere gettato direttamente nella frazione umida dei rifiuti domestici, trasformandosi in humus per il terreno da cui sorgeranno altre piante.
ToBeNaturALsi presta a tutti i processi di stampa digitale su alluminio, compreso ToBeUnique, tecnica di stampa digitale Favia che coinvolge il corpo in alluminio del tubetto e la capsula in un unico processo. Oltre all’impatto grafico, questa tecnica possiede un altro vantaggio: può diventare anche un metodo anticontraffazione dei prodotti e rendere superfluo il packaging secondario grazie all’implementazione della tecnologia StealthCode®, la stampa di un codice invisibile all’occhio umano che può essere rilevato attraverso un’apposita app mobile gratuita, disponibile negli store ufficiali iOS e Android.
Dopo la scansione di un punto qualsiasi del tubetto, l’app rimanda a contenuti digitali esclusivi, come video, landing page o survey o qualsiasi altro contenuto, anche testuale, per cui sarebbe necessario uno spazio molto maggiore della superficie di un tubetto.
In questo modo il packaging green si trasforma in vero strumento di comunicazione digitale e a differenza di un QRCode ha il vantaggio di non disturbare la grafica e di essere impossibile da contraffare.
La scelta di Favia di espandere la sua gamma green conferma quelle che sono le tendenze del mercato: i consumatori prediligono prodotti ecologici e packaging ecosostenibili. La ricerca European Consumer Packaging Perceptions evidenzia che il 77% dei consumatori europei è disponibile a pagare un prezzo maggiore per un prodotto con packaging ecosostenibile; il 41% degli intervistati afferma che il packaging è il primo fattore di sostenibilità su cui viene valutato un marchio, ciò significa che l’imballaggio diventa un elemento fondamentale su cui si basano le loro scelte d’acquisto.
Monica Dall’Olio
