Sondaggio plastica e riciclo: cosa ne pensano gli Italiani

Sondaggio plastica e riciclo

L’indagine del Censis, il sondaggio per indagare il valore della plastica e del riciclo secondo la percezione degli Italiani

Commissionato da Corepla, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, il sondaggio per conoscere il pensiero degli Italiani sulla plastica e la percezione del valore del riciclo.

In un periodo nel quale l’attenzione sui materiali plastici è massima e l’esigenza di puntare sul riciclo come opportunità per una decisa svolta sostenibile è un’evidenza incontrovertibile, gli esiti del sondaggio del Censis sono decisamente interessanti.

L’indagine, i cui risultati sono stati presentati a Milano in occasione della design week, punta espressamente a cogliere la percezione del valore sociale della plastica come materiale.

La ricerca: “Valore d’uso, valore sociale e reputazione della plastica: il punto di vista degli Italiani “

È stata realizzata su un campione rappresentativo di 1000 cittadini Italiani ai quali è stato somministrato un questionario strutturato che esamina i diversi settori nei quali trova applicazione la plastica. Rispetto ad essi è stato richiesto il parere del campione di rifermento circa l’importanza della plastica come:

Cosa pensano gli Italiani della plastica

Secondo i dati raccolti, il 96,6% degli Italiani reputa la plastica un materiale fondamentale per almeno uno degli ambiti sopra riportati. Se tuttavia ci spostiamo sul campione di riferimento e prendiamo in considerazione i laureati, la percentuale è superiore di quasi un punto percentuale, 97,3% e sale a due punti in più nel caso dei Millennials.

Solo un 3,4% degli intervistati non la ritiene un materiale fondamentale.

Tornando alla percentuale maggioritaria, di essa circa 46,5% ritiene la plastica imprescindibile nel settore packaging, ritenendo questo materiale insostituibile per l’ampia gamma di funzioni che l’imballaggio assolve: trattamento, conservazione, protezione, stoccaggio e trasporto dei prodotti.

Il 40,6% del campione ritiene il comparto alimentare quello che ne esprime una maggiore necessità; per il 33,8% invece sono gli articoli per la casa la merceologia più coinvolta. Ancora secondo le percezioni del 29,2% del campione è il comparto tecnologico quello per il quale l’apporto della plastica è stato più importante; in questo senso il riferimento è direttamente alla realizzazione della componentistica in materiale plastico, una scelta che ha reso i dispositivi più leggeri, colorati e a ridotto impatto energetico.

Per il 27,1% degli Italiani invece la sanità sperimenta quotidianamente l’apporto sostanziale dei materiali plastici nella pratica sanitaria.

Cosa pensano gli Italiani rispetto ai valori

Le risposte del campione indicano in termini valoriali,  una decisa tendenza a orientare il proprio giudizio in funziona dell’utilità di questo materiale, percepito evidentemente prima di ogni cosa, come risorsa. Quindi la plastica in quest’ottica è vissuta come contribuito importante nel determinare la nostra qualità di vita, tanto più sentito, quanto versatile è questo materiale.

Sono i Millennials (generazioni fra il 1980 e il 2000), con il 24,8%, la categoria maggiormente rappresentata da queste considerazioni, seguiti dai Baby Boomers (generazioni fra il 1945 e il 1964) , con il 20,9% e infine dagli Aged con il 6,4%.

La conoscenza degli Italiani del riciclo

L’abbandono nell’ambiente del rifiuto plastico è percepita dagli italiani come condotta scorretta sotto tutti i punti vista, poiché danneggia doppiamente l’ambiente non consentendo il riciclo e riutilizzo del materiale.

In tal senso, l’indagine del Censis rivela che il 96,4% degli Italiani è a conoscenza che la plastica può essere riciclata per la realizzazione di nuovi materiali. Di questa percentuale il 74,5%  riconduce questa pratica al riciclo degli imballaggi, il 21,9% pur sapendo invece non collega il riciclo a un comparto specifico. Infine il 3,6% degli intervistati non è a conoscenza che la plastica è riciclabile.

In termini di composizione le donne sono con il 75,3% più consapevoli rispetto agli uomini, insieme alle persone in possesso di titolo di laurea, con il 78,2%, residenti nelle area nord-est della Penisola, 81,4%.

Quanto è importante il riciclo della plastica per gli Italiani

Rispetto all’utilità percepita dagli Italiani della pratica del riciclo, il 74% degli intervistati ritiene questa pratica utile poiché consente il riutilizzo del materiale e contrasta l’inquinamento conseguente all’abbandono del rifiuto. Per il 16,3% del campione il riciclo per poter essere adeguatamente sfruttato come potenzialità dovrebbe essere promosso da tutti i cittadini e le imprese, mentre è completamente inutile per il 9% degli intervistati.

Inoltre in termini di percezione del beneficio derivante dall’attività di riciclo della plastica, per il 51,9% degli Italiani intervistati e per il  54,8% (nei comuni con più di 100.000 abitanti), il vantaggio è letto come diminuzione del numero dei rifiuti e quindi delle discariche. Il 47,4%  lo vede nel risparmio energetico, il 46,2% nella produzione di nuovi materiali, il 21,9% per gli aspetti di innovazione tecnologica che porta con se.

Più sensibili al tema dell’innovazione i Millenials con il 27,9% e gli intervistati in possesso di diploma di laurea con il 25,2%. Complessivamente l’importanza della pratica è chiara per il 77,4% degli Italiani.

L’Italia è la nazione Europea con il più alto valore pro-capite di imballaggi in plastica riciclata. Attualmente l’83,2% degli imballaggi in materiale plastico immessi sul mercato viene avviato al riciclo e recuperato (dati Ispra, Eurostar).

Sondaggio plastica e riciclo: cosa ne pensano gli Italiani ultima modifica: 2018-04-23T12:10:52+02:00 da Redazione
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