I dati della ricerca pubblicata da PLOS One sulla produzione di gas inquinanti dalle plastiche di più largo utilizzo: il caso del polietilene
Nuova ricerca e nuovi interessanti dati sugli effetti inquinanti della plastiche specie per quelle di più largo utilizzo; è il caso del polietilene, altamente diffuso e fra i più deleteri per l’ambiente.
A farci riflettere ancora una volta sui materiali plastici, la ricerca “Production of methane and ethylene from plastic in the environment”, lo studio che ha raccolto nuove evidenze circa il comportamento della plastica a fine utilizzo, una volta rilasciata nell’ambiente. In particolare i dati evidenziano come l’esposizione all’aria, al sole, agli agenti atmosferici durante il processo di degradazione del materiale provochi la produzione di gas serra con particolare riferimento a etilene e metano.
Il problema si fa più rilevante in considerazione del fatto che ad essere più inquinanti sono proprio, come nel caso del polietilene, le plastiche più diffuse. Il polietilene non è un materiale inerte, dunque la sua risposta, il comportamento successivo al rilascio nell’ambiente di questo materiale deve essere valutato nelle sue conseguenze specie in considerazione del fatto che la produzione di questo tipo di plastica è tutt’altro che in drastica diminuzione; basti considerare che il materiale sopracitato è quello impiegato per la realizzazione di buste, giocattoli, tappi, accessori e packaging di varia tipologia.
L’impatto ambientale è dunque importante e lo studio dimostra come gli agenti inquinanti in questo caso emessi dal polietilene siano in quantità ancora più rilevante quando la degradazione del materiale avviene all’aperto, a diretta esposizione solare e in ambiente asciutto; rispetto all’ambiente acquatico le emissioni dannose sono in infatti di circa 76 volte superiori. Tuttavia va precisato che in ambiente acquatico superato un tempo medio di 150 giorni questo tipo di plastica rilascia anche idrocarburi allo stato gassoso. Dunque nuove evidenze rendono ancora più urgente e fondata la politica di contrazione di impiego delle plastiche e i provvedimenti volti al riciclo e al riuso di questi materiali in grado di ridurne la nuova immissione nell’ambiente.
La ricerca “Production of methane and ethylene from plastic in the environment” pubblicata su PLOS One, fa il punto sulla diffussione della plastica a partire dall’esordio di questo materiale, entrato nella produzione in serie circa 70 anni fa e in considerazione delle stime di produzione a partire dal prossimo ventennio; in particolare sotto la lente dei ricercatori la produzione di gas idrocarburi, in particolare metano ed etilene, la cui presenza nell’atmosfera provoca a cascata ulteriori conseguenza sul clima e l’ambiente in senso più generale.
