Imballaggi in plastica al tempo del coronavirus: cosa succede in Germania

Andamento del mercato degli imballaggi in plastica in Germania durante il COVID 19

Il sondaggio dell’Associazione dei produttori tedeschi IK sull’andamento del mercato per gli imballaggi in plastica nel periodo dell’emergenza sanitaria globale

Condotto a fine aprile su un campione di oltre 120 aziende di medie dimensioni, il sondaggio dell’associazione Tedesca IK – Industrievereinigung Kunststoffverpackungen– ha come obiettivo quello di fotografare l’andamento, richiesta e produzione, degli imballaggi in plastica nel paese.

Obiettivo dell’indagine registrare gli effetti dell’emergenza sanitaria ancora in corso e le limitazioni da essa conseguite sulle aziende del comparto. Da questa condizione di eccezionalità, infatti, sul fronte della produzione di packaging emerge anche in Germania una condizione molto variabile delle aziende del comparto, in forza dei settori di destinazione del proprio prodotto.

Le aziende impegnate nella produzione di imballaggi in plastica destinati ai settori food, pharma e home care, sono infatti in piena attività spesso vicine al limite della propria capacità produttiva, anche in considerazione delle nuove norme di sicurezza nei luoghi di produzione. Di contro altri settori come l’automotive o la produzione di imballaggi legata al confezionamento della gastronomia, hanno subito un crollo importante. Si precisa – evidenzia il sondaggio – che in parte i risultati positivi del comparto food, sono da considerarsi frutto di una reazione emotiva alla situazione emergenziale, quindi transitori, (è il caso della corsa agli approvvigionamenti), mentre la domanda di prodotti per l’igiene e la pulizia hanno continuato la loro ascesa in modo regolare.

In Germania sono circa il 37% le aziende che hanno registrato un forte calo nella domanda rispetto al mese di marzo, di esse un quarto dichiara una flessione del 20% circa. Nel mese di aprile circa la metà delle realtà produttive del comparto dichiara un ritorno degli ordini, fra il 10 e il 20% in più rispetto a marzo.

Gli effetti delle misure per contenere la pandemia sulla produzione industriale

Rispetto all’offerta, la forbice fra produttori di imballaggi di consumo e industria di trasformazione delle materie plastiche, si amplia. Il comparto packaging mostra complessivamente una miglior tenuta. Poco meno dell’80% delle aziende denuncia un rallentamento della forza produttiva dovuto tuttavia nel 40% dei casi alla carenza di personale conseguente alle misure di sicurezza introdotte per contenere il contagio. Sono circa il 25% le aziende che hanno dovuto ridurre l’orario lavorativo. Circa 1/4 delle aziende intervistate non ha registrato perdite di personale collegate alla pandemia, è particolarmente basso rispetto ai valori internazionali il numero dei dipendenti in quarantena, malati o a casa per la cura della famiglia. La maggior parte delle aziende ha attivato politiche gestionali molto rigide per promuovere la lotta al virus.

La percezione degli imballaggi in plastica con il covid 19

L’emergenza sanitaria globale ha portato, secondo le rilevazioni dell’Associazione dei produttori Tedeschi IK, un cambiamento apprezzabile nella percezione degli imballaggi in plastica da parte dei consumatori. Con particolare riferimento a prodotti come bottiglie, sacchetti per disinfettanti, respiratori, pellicole protettive e visiere, la fiducia e l’apprezzamento nel materiale plastico è maggiore. Una visione complessivamente più equilibrata rispetto al periodo precedente delle garanzie in termini di igiene e sicurezza che gli imballaggi in plastica sanno garantire, una prospettiva che potrebbe rivelarsi importante per promuovere in futuro un dibattito più obiettivo sugli imballaggi in plastica.

Imballaggi in plastica al tempo del coronavirus: cosa succede in Germania ultima modifica: 2020-05-07T06:22:25+02:00 da Valeria Cei
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