Premiati anche i ricercatori impegnati nella messa a punto dei processi che favoriscono il riciclo delle materie plastiche a fine vita
Si è svolta il 3 ottobre al Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella la cerimonia di consegna degli Eni Award 2022 , giunti quest’anno alla 14esima edizione anche noti come Nobel dell’Energia. I riconoscimenti nascono per valorizzare il prezioso lavoro della ricerca per l’evoluzione del nostro paese, della nostra economia e sicurezza. In particolare ad essere premiati sono i progetti che si sono rivelati più interessanti, innovativi e lodevoli sul fronte delle tecnologie per favorire l’impiego di energia pulita, promuovere la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente. Punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente il premio testimonia direttamente anche l’impegno e lo spazio dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione da Eni.
Da segnalare che fra i premiati di quest’anno sono presenti anche i ricercatori impegnati nella messa a punto dei processi che favoriscono il riciclo delle materie plastiche. Il riconoscimento assume un significato complessivo di particolare importanza poiché richiama la centralità delle tematiche ambientali nel mondo dell’industria e del confezionamento e gli sforzi delle aziende per compiere in modo significativo i passi necessari verso un modello di economia circolare. Una traiettoria che il mondo produttivo ha impostato con crescente impegno da oltre un decennio e che ha prodotto, fra l’altro, un nuovo dialogo fra ricerca, formazione, mercato e industria.
I premiati con gli ENI Awards 2022
La cerimonia di premiazione è stata aperta dagli interventi di Lucia Calvosa e Claudio Descalzi, presidente e amministratore delegato di Eni Spa.
Premio Frontiere dell’energia, assegnato a Jens Nørskov e Ib Chorkendorff, della Technical University of Denmark.
Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate, per le ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, è stato assegnato a Geoffrey Coates, della Cornell University (New York, USA).
Il premio Transizione Energetica, per le migliori innovazioni per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a Naomi Halas e Peter Nordlander della Rice University (Houston, USA).
Il premio Giovani Talenti dall’Africa – sezione istituita nel 2017 in occasione del decennale di Eni Award e dedicata ai giovani talenti dal continente africano – è stato assegnato a Yousif Adam dell’American University del Cairo (Egitto), Ibrahim Mohamed Ibrahim Moustafa Ibrahim della Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport (Egitto), Andsera Adugna Mekonen dell’Università di Addis Abeba (Etiopia) e Andris Metumo Simeon dell’Università di Città del Capo (Sudafrica).
Il premio Giovane Ricercatore dell’Anno, destinato ai 2 migliori ricercatori, ha premiato Isabella Fiorello e Giulia Fredi.
Per la sezione Riconoscimento all’Innovazione Eni, dedicato alle innovazioni prodotte da ricercatori, esperti e tecnici Eni, sono stati premiati:
P. Biagini, R. Po’ (Eni), F. Bisconti, A. Giuri, A. Rizzo e S. Colella (CNR-Nanotec, Lecce), per aver brevettato celle fotovoltaiche semi-trasparenti a base peroskite ed il procedimento per produrle.
G. Gatti, C. Perretta (Eni Versalis) per la soluzione tecnologica innovativa di una nuova qualità di elastomero eSBR contenente pneumatici usati, riciclati e micronizzati (ELT, End‐of‐Life‐Tires) da utilizzare nel ciclo di produzione di nuovi set di pneumatici.
A. Chiodini, S. Loda, F. Rubertelli (Eni) per la soluzione tecnologica e-lorec®, che consiste in un dispositivo automatico per il recupero di liquidi densi in fase non acquosa (DNAPL) da terreni contaminati.
Menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship” ai team:
AraBat: Startup early stage di Foggia che, da arance (Ara) e batterie (Bat), si pone l’obiettivo di risolvere il problema dell’approvvigionamento di metalli preziosi. Sviluppa processi innovativi per il riciclo di batterie al litio esauste e la reintegrazione dei metalli preziosi recuperati attraverso un innovativo sistema che usa scarti agroalimentari.
Sinergy Flow: Startup early stage di Milano che propone una batteria innovativa per l’accumulo energetico stazionario di media e larga scala. La batteria a celle di flusso impiega gli scarti ricchi in zolfo dell’industria petrolchimica, con un costo di installazione ridotto ed elevate prestazioni.
Ricehouse: Startup con un livello di maturità molto alto (TRL 9) di Milano ha iniziato il suo percorso nel 2016 con l’obiettivo di promuovere un cambiamento responsabile nel settore dell’edilizia. In particolare, la startup trasforma gli scarti derivanti dalla lavorazione del riso in materiali naturali per la bioedilizia e la bioarchitettura. Oggi è diventata Società benefit e conta circa 15 dipendenti.
