Carta ed energia: il rincaro dei prezzi preoccupa l’industria di settore

fogli di cartone ondulato

A rischio la produzione di imballaggi in carta e cartone, libri, giornali e riviste

Il rincaro dei prezzi delle materie prime come la carta, sempre più difficile da reperire e dell’energia, allarmano l’industria grafica e cartotecnica che segnalano il rallentamento progressivo della produzione. Il settore stampa in assestamento rispetto a una crisi strutturale, ha subito una forte battuta d’arresto con la pandemia, registrando una flessione del -21,3% nel 2020; il percorso di ripresa che durante i primi 9 mesi del 2021 ha portato a un incremento del +7,9%, rischia seriamente di essere compromesso dalla congiuntura internazionale aggravata dai rincari dell’energia e delle materie prime. Più nel dettaglio i rincari dell’energia stanno paralizzando i processi di stampa con rotative perché fortemente energivori, mentre l’aumento dei prezzi della carta ha eroso quasi completamente le marginalità. Su quest’ultimo punto incide in modo sostanziale la difficoltà crescente di approvvigionamento della carta ad uso grafico, per lo più proveniente dall’estero, che peraltro rende difficile una programmazione adeguata dei tempi di consegna.

In questo senso gli operatori del settore attendono i provvedimenti del Governo sia sul fronte interno con un riconoscimento generalizzato del credito d’imposta sulla carta agli Editori di giornali, riviste professionali e libri con particolare riferimento a quelli scolastici, che sul fronte internazionale per cercare di rimuovere gli ostacoli che rallentano la produzione di carta.

Anche il versante dell’industria cartotecnica e dei produttori di imballaggi in carta, cartone e flessibile risentono della stessa situazione di difficoltà, con la differenza che in Italia quello del packaging in cartone resta un settore in crescita, trainato con particolare vigore dall’evoluzione del commercio elettronico e delle soluzioni green per il confezionamento dei prodotti. Ciò nonostante la difficoltà di reperire le materie prime e gli alti costi di approvvigionamento sono una serie fonte di preoccupazione, con molti ondulatori che hanno rallentato le attività, etichettifici fermi per mancanza dei supporti, produttori di packaging che rallentano le consegne. Ovviamente, oltre alle ricadute dirette sulle aziende della filiera, questa condizione, se non opportunamente affrontata, farà sentire i propri effetti sulla disponibilità dei prodotti a scaffale.

A sollevare con forza questo problema nel nostro paese Assografici, che con Assocarta e Acimga costituisce la Federazione Carta e Grafica e che conferma come il lavoro delle Associazioni sia determinante per salvaguardare i rapporti di filiera. A livello Europeo è invece Intergraf a portare avanti le istanze del settore.

Carta ed energia: il rincaro dei prezzi preoccupa l’industria di settore ultima modifica: 2022-02-04T12:24:50+01:00 da Valeria Cei
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