Alluminio i dati del riciclo

I dati dello scorso anno tutti in crescita +10% rispetto al 2022

I dati del CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, presentati nel corso dell’annuale Assemblea del scorso 16 maggio, hanno confermato ancora una volta il modello italiano di gestione degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio in alluminio, come punto di riferimento a livello europeo, conforme ai principi del Piano d’azione per l’Economia Circolare.

Un successo supportato dai numeri, quelli del 2023, anno nel corso del quale nel nostro paese ben il 70,3% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato, circa 59.300 tonnellate, è stato avviato al riciclo; se accanto a questo dato quantifichiamo anche quanto derivante dal recupero energetico, il totale degli imballaggi recuperati ha raggiunto il 74,1%. Sul fronte delle immissioni, sono 417mila le tonnellate di CO2 risparmiate, con risparmio energetico equivalente a oltre 182mila tonnellate di petrolio.

L’Italia ha da tempo ampiamente raggiunto e superato gli obiettivi di riciclo UE sia per il 2025 – del 50% – sia per il 2030 – del 60%.

La gestione della filiera del packaging in alluminio in Italia è dunque un fiore all’occhiello a livello Europeo, con un rapporto costo-efficacia tra i migliori d’Europa e un modello esemplare di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Vitale per questo successo la collaborazione sinergica tra istituzioni, imprese, operatori del settore, cittadini e comuni, che insieme costruiscono una relazione estremamente costruttiva con il territorio.

L’efficacia del sistema italiano è particolarmente evidente nel tasso di riciclo delle lattine in alluminio per bevande, che ha raggiunto il 93,8% nel 2023. Questo risultato eccezionale è paragonabile a quello dei paesi con sistemi basati sul deposito cauzionale e supera di gran lunga il tasso medio di riciclo europeo, che si attesta al 76%.

Dati CIAL

Riciclo degli imballaggi in alluminio: i dati del 2023 ultima modifica: 2024-06-08T15:13:44+02:00 da Valeria Cei