
Sicurezza dei materiali, normativa PPWR e trasferimento tecnologico: al Campus di Parma esperti europei e industria italiana si sono confrontati sul packaging di domani. Ancora per pochi giorni aperte le iscrizioni alla Spring School 2026.
Il futuro del packaging sostenibile torna al centro del Dibattito all’Università di Parma in occasione dell’evento svoltosi lo scorso mercoledì 29 aprile 2026 al Centro Sant’Elisabetta, International Experiences, Research and Comparative Perspectives on the Evolution of Sustainable Packaging. Un appuntamento ad alto profilo scientifico e industriale, organizzato nell’ambito del progetto di Alta Formazione Le Sfide del Packaging per l’Economia Circolare, che ha portato in un’unica sala, fisica e virtuale, ricercatori europei, esperti regolatori e rappresentanti di alcune delle più importanti aziende della filiera.
Un progetto sostenuto dai Fondi dalla Regione Emilia-Romagna
La giornata frutto di un investimento strutturale nel capitale umano e nella ricerca applicata fa parte del progetto Incontri sulle sfide del Packaging per l’Economia Circolare — Rif. PA 2024-23133/RER, CUP D43C24002230002 — è finanziato dai Fondi della Regione Emilia-Romagna. Un quadro che conferma la volontà della Regione di valorizzare il potenziale dell’Emilia-Romagna nell’ambito della filiera packaging, investendo in percorsi formativi e scientifici di eccellenza su temi strategici per la competitività industriale.

A coordinare il progetto è l’Università degli Studi di Parma, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMore) e l’Università di Bologna. Il Centro Interdipartimentale per il Packaging, CIPACK, rappresenta il cuore pulsante di questa rete di ricerca e formazione.
Il contesto: perché il packaging è una priorità strategica
Il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), la nuova normativa europea sull’imballaggio e sui rifiuti di imballaggio, sta ridisegnando le regole del gioco per l’intera industria del confezionamento. Sicurezza chimica dei materiali, tracciabilità lungo la filiera, requisiti stringenti sulle plastiche riciclate e sugli imballaggi riutilizzabili, gestione dei contaminanti emergenti, regolamentazione dei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA): sono questi i dossier aperti che ogni azienda del settore dovrà affrontare nei prossimi anni. Il convegno del 29 aprile ha offerto un quadro aggiornato e plurale su tutti questi fronti.

Ad aprire i lavori il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli e la Vicedirettrice del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA) Federica Bianchi, a cui hanno fatto seguito le presentazioni di Roberto Montanari, Direttore di CIPACK, sul ruolo del Centro nella ricerca sul packaging, e di Antonella Cavazza, Responsabile Scientifico del progetto di Alta Formazione e Presidente del Master in Packaging, sui percorsi di Alta Formazione attivi nell’ateneo parmense.
Ma il cuore scientifico del pomeriggio è stato scandito da due tavole rotonde di alto livello. La prima, moderata da Antonella Cavazza (Università di Parma) e da Paola Fabbri (Università di Bologna), ha affrontato il tema Safety & Regulatory Aspects Concerning Packaging con una prospettiva esplicitamente internazionale e comparativa.
Hanno preso la parola quattro voci autorevoli del panorama europeo: Victoria Krauter (Hochschule Campus Wien, Austria), Cristina Nerin (Universidad de Zaragoza, Spagna), Emmanouil Tsochatzis (Aarhus University, Danimarca) e Marinella Vitulli (Food Contact Center, Pistoia). Il confronto tra approcci regolativi nazionali diversi, metodologie analitiche e scenari di rischio ha offerto ai partecipanti una mappa aggiornata delle sfide che attendono produttori, fornitori di materiali e autorità regolatorie nei prossimi anni.
Con la seconda tavola rotonda, il focus si è spostato sull’impresa: industria, innovazione e trasferimento tecnologico; moderata da Paola Fabbri (Università di Bologna) e da Daniel Milanese (Università di Parma), ha messo in dialogo università e industria su un tema chiave: come tradurre la ricerca scientifica in soluzioni concrete per le aziende?
Quattro le voci industriali e accademiche al tavolo: Raffaele Guadagno (Nordmeccanica, Piacenza), Enrico Bedogni(Krones Group, Germania), Eleonora Umiltà (Gruppo Chiesi) e Giuseppe Vignali (DISTI, Università di Parma). Realtà diverse per settore e dimensione, accomunate dalla necessità di interpretare e anticipare i cambiamenti normativi senza perdere competitività. Un dialogo che ha evidenziato come il trasferimento tecnologico non sia un optional, ma una leva essenziale per la sostenibilità economica e ambientale del packaging del futuro.
La Spring School 2026. Formazione gratuita per i professionisti dell’Emilia-Romagna: iscrizioni fino al 5 maggio 2026

La giornata del 29 aprile ha anche segnato il lancio ufficiale della III edizione della Spring School: le Sfide del Packaging per l’Economia Circolare, che prenderà il via il 21 maggio 2026 per concludersi l’11 giugno. Un programma articolato su 10 giornate formative e 67 ore di lezioni, tra sessioni in presenza al Centro Congressi dell’Università di Parma e giornate online.
Il calendario è già definito: lezioni frontali e visite aziendali il 21 e 22 maggio e il 3, 4, 9, 10 e 11 giugno; sessioni online, solo pomeridiane, il 25, 26 e 27 maggio. Il corpo docente è di livello universitario e industriale: tra gli argomenti in programma, smart labels, materiali multistrato, packaging attivo, LCA (Life Cycle Assessment) applicata ai biopolimeri, MOCA e nuovi scenari regolatori, comunicazione della sostenibilità, IoT per la tracciabilità e molto altro.
Il percorso è completamente gratuito, finanziato dai Fondi Europei FSE+ nell’ambito dello stesso progetto che ha ospitato il convegno del 29 aprile, ma il tempo stringe perché le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 5 maggio.
Possono partecipare laureati e laureate, dottorandi e dottorande, ricercatori, ricercatrici e professionisti della filiera residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, oppure iscritti a un percorso universitario attivo in uno degli atenei della Regione.
Per informazioni e iscrizioni: www.sfidedelpackaging.unipr.it — email: antonella.cavazza@unipr.it
Progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna — Fondi Europei FSE+ 2021/2027. Operazione Rif. PA 2024-23133/RER — CUP D43C24002230002. Soggetto Attuatore: Università degli Studi di Parma.
