packaging farmaceutico

Il packaging farmaceutico, prerogative e caratteristiche degli imballaggi per i farmaci

Le prerogative del packaging farmaceutico sono del tutto peculiari rispetto a quelle di qualsiasi altra tipologia di packaging.

A partire dalle normative che ne disciplinano in modo piuttosto rigido aspetti fondamentali, dai materiali consentiti per gli imballaggi all’etichettatura, l’aspetto di cura prevale e determina la comunicazione e i significati collegati a ciascun elemento comunicativo.

Partiamo dalle funzioni cui deve assolvere l’imballaggio farmaceutico, al quale si chiede di garantire:

  • Una perfetta adattabilità al medicinale, per salvaguardare l’integrità del prodotto e scongiurare la possibilità di penetrazione di agenti esterni
  • Un’efficace resistenza alle condizioni ambientali esterne; in particolare si fa riferimento alla necessità di un packaging primario in grado di resistere alla luce e all’aria
  • Un’adeguata protezione del prodotto farmaceutico; l’imballaggio primario deve avere precise caratterstiche per garantire l’incolumità del farmaco nel corso dei diversi spostamenti.
  • Una corretta comunicazione sulla natura del contenuto e le modalità di somministrazione

I criteri per la progettazione sono comprensibilmente rivolti alla massima tutela del prodotto contenuto; ciò comporta la presenza di sigilli anticontraffazione e adeguati sistemi di chiusura in grado di confermare la piena integrità del farmaco.

Ma  la sicurezza risulta una prerogativa essenziale anche nell’efficacia comunicativa del packaging farmaceutico. In questo senso i meccanismi di risposta agli stimoli associati ai materiali, alle forme e allo stile del packaging soggiaciono a questo principio. L’utente deve ricavare dalla confezione l’impressione di un involucro stabile e sicuro.  Si pensi alla doppia valenza del vetro come imballaggio farmaceutico: efficiente per le sue caratteristiche fisiche, efficace nella percezione comune, come materiale ideale nella nobile funzione di contenere una formula curativa.

Il packaging farmaceutico è di norma composto da packaging primario e secondario e questo per alcune ragioni fondamentali.

La prima per ovvi motivi di sicurezza, una doppia protezione scongiura la possibilità di danneggiare in qualche modo o forma, il contenuto. La seconda risiede nell’esigenza di collegare al packaging secondario un cospicuo numero d’informazioni che guidino l’utente all’approccio al farmaco.

packaging farmaceutico primario e secondarioLa terza e non trascurabile motivazione sta nell’identificazione del packaging farmaceutico. La struttura dell’imballaggio deve infatti rendere riconoscibile il farmaco in quanto tale, scongiurando possibili fraintendimenti con altre categorie merceologiche. In tal senso le scelte di design per questo settore rispondono a canoni specifici non rintracciabili in nessun altra categoria di prodotto.

Oltre a rendere il farmaco riconoscibile come categoria di prodotto, alcune soluzioni di design impiegate su specifiche tipologie di farmaci hanno l’obiettivo di distinguerli in modo netto da altri medicinali.

E’ bene precisare che la progettazione del packaging primario e secondario per il farmaco ha una ricaduta diretta  e importante nel renderne efficiente la gestione  in ambiente medico-ospedaliero. Dalla farmacia alla corsie degli ospedali, fino alla gestione casilinga del singolo utente, con il sostegno di un packaging facilmente associabile alla corretta identità del prodotto, risulta decisamente facilitata l’assunzione corretta del farmaco.

Packaging farmaceutico: caratteristiche e prerogative ultima modifica: 2017-06-05T10:23:14+02:00 da Redazione