Fanno discutere gli esiti dell’indagine Europea sugli imballaggi alimentari di largo utilizzo

Mentre continuano le campagne di sensibilizzazione verso un minor impiego delle plastiche e una corretta gestione dei rifiuti, suscitano una certa inquietudine i risultati della ricerca condotta dal BEUC, l’organizzazione Europea dei Consumatori, sugli imballaggi alimentari.

In particolare quattro organizzazioni di consumatori: Altroconsumo per Italia, Forbrukerrådet per la Norvegia, Forbrugerrådet TÆNK per la Danimarca e OCU per la Spagna, hanno voluto indagare la presenza di alcuni composti chimici nei principali imballaggi alimentari in cartone. In particolare è stata indagato il rischio di contaminazione degli alimenti nel caso di imballaggi di largo utilizzo.

La ricerca è stata condotta su 76 imballaggi stampati a contatto diretto con gli alimenti, packaging in carta e cartone come: i bicchieri da asporto per bevande calde, the e caffè e per bevande fredde, su piatti, cannucce, stampi preformati in carta alimentare, sacchetti per panifici ma anche per pasticcerie. Sui campioni analizzati è stata segnalata la presenza di ammine aromatiche primarie, potenzialmente cancerogene, in un caso su sei, mentre in tutti sono presenti filtri UV quasi certamente provenienti dagli inchiostri utilizzati per la marcatura dei prodotti.

I risultati della ricerca rivestono particolare importanza in quanto consentono di promuovere l’attenzione degli organi competenti nei confronti di quelle sostanze a tutt’oggi non ancora analizzate dall’EFSA.

Considerando che carta e cartone sono attualmente il secondo materiale per la produzione di packaging dopo la plastica e che non è presente una normativa che sancisce le modalità d’impiego della carta in caso di alimenti, questi dati assumono ulteriore importanza. Ricordiamo che secondo la normativa entro il 2021 i monouso in plastica dovranno essere interamente sostituiti ed è dunque comprensibile la preoccupazione nei confronti del reale grado di sicurezza per i consumatori per l’impiego di sostanze chimiche nel packaging in carta e cartone. L’allarme lanciato dal BEUC, è già al vaglio delle Procure della Repubblica in tutta Italia, ha precisato il Codacons, che già nel mese di marzo ha richiesto per il Bisfenolo a 104 Procure indagini a tappeto.

Si auspicano quindi non solo controlli più attenti e serrati ma una legislazione più puntuale che si esprima in merito alle sostanze chimiche consentite negli imballaggi in carta ad uso alimentare.

Imballaggi alimentari non sempre sicuri ultima modifica: 2019-07-30T16:59:00+02:00 da Redazione