Packaging in cartone per il settore ortofrutta DS SMITH

DS Smith, an International Paper Company, porta a Macfrut 2026 punnets, vassoi e soluzioni heavy-duty per la filiera ortofrutticola. Abbiamo incontrato allo stand Francesco Pannone, Sales Manager e Francesco Barsanti, Sales Marketing Innovation Director per l’area South East EMEA.

DS Smith, leader globale nel packaging sostenibile in cartone ondulato e parte del gruppo International Paper, ha scelto Macfrut 2026 come occasione per presentare le proprie soluzioni per la filiera ortofrutticola in un momento di cambiamento normativo: quella imposta dal Regolamento (UE) 2025/40, il PPWR, che ridisegna le regole del gioco per l’intero settore degli imballaggi europei. Allo stand del Padiglione D1, tra punnets in cartone con tecnologia barriera, vassoi e contenitori heavy-duty per la logistica, si coglie con chiarezza l’ambizione di un gruppo che in Italia detiene una quota di mercato significativa nel comparto ortofrutticolo con una rete di oltre 60 rivenditori distribuiti sul territorio nazionale.

Abbiamo incontrato Francesco Pannone e Francesco Barsanti per un confronto su prodotti, mercato, normativa e visione industriale.

Le sfide del packaging ortofrutticolo: variabilità tecnica e pressione normativa

Qual è la complessità specifica del packaging per l’ortofrutta e come vi differenziate rispetto alla concorrenza?

«Il packaging dell’ortofrutta presenta molte sfide, a volte anche giornaliere. Variabilità di prodotti, presenza di umidità, esigenza di ventilazione del prodotto finale, perché raggiunge un grado di maturazione diverso se non ha una corretta ventilazione durante il ciclo che va dalla raccolta alla consegna. E poi la resistenza meccanica lungo tutta la filiera: l’imballaggio deve adeguatamente proteggere per un prodotto che parte dalla Sicilia e deve arrivare in Germania. A questo si aggiunge una diversa normativa e la necessità di essere competitivi sul costo finale per essere competitivi con gli altri materiali.»

La risposta di DS Smith a questa complessità è sistemica: non il singolo prodotto, ma un’offerta integrata che copre l’intera catena del valore, dalla progettazione del cestino alla consegna capillare. La fusione con International Paper ha ulteriormente rafforzato questa capacità.

«La nuova azienda che si è creata con questa fusione ha soluzioni integrate, partendo dalla progettazione del singolo cestino per l’ortofrutta fino al cartone e alla consegna finale. Abbiamo una significativa quota di mercato in alcune zone con un supporto alla meccanizzazione per i vassoi e una logistica insuperabile: consegniamo gli imballaggi anche nella stessa giornata, con assistenza tecnica sulle macchine d’assemblaggio entro due, tre ore.»

Un modello operativo che si è rivelato solido anche nei periodi di maggiore turbolenza, dal Covid alle recenti tensioni sulle supply chain globali, grazie alla rete di magazzini distribuiti nelle principali aree europee di produzione ortofrutticola e all’integrazione verticale che comprende la produzione di carta.

Punnets, vassoi e soluzioni plastic-free: le referenze a Macfrut

Packaging in cartone per il settore ortofrutta DS SMITH

Come nascono i prodotti che presentate in fiera e quali tecnologie li rendono competitivi rispetto all’imballaggio in plastica?

Le referenze presenti a Macfrut 2026 raccontano una traiettoria di sviluppo precisa. I punnets in cartone, disponibili in diverse configurazioni e dimensioni, studiati per frutta e verdura di piccole dimensioni, sono l’alternativa concreta per la sostituzione dei vassoi in plastica abbinata a polietilene, ancora oggi lo standard di riferimento per i prodotti bagnati o con media presenza di grassi. DS Smith propone su questo fronte due tecnologie di trattamento barriera distinte: una a base di vernici, sviluppata internamente; l’altra con tecnologia al silicio, frutto del know-how di International Paper. Entrambe garantiscono idoneità al contatto alimentare e riciclabilità.

«L’obiettivo è offrire un prodotto plastic-free al 100%, con tutti i benefici della carta, – stampabilità, velocità di produzione, costi di attrezzaggio più bassi rispetto ai materiali alternativi – spiegano Barsanti e Pannone – mantenendo l’effetto barriera. I prodotti nascono da processi di sviluppo condivisi con i clienti: possiamo personalizzare sia il modello strutturale sia la stampa, con tempi che scendono a tre-sette giorni. Una flessibilità che i materiali alternativi a catalogo faticano a garantire.»

A supportare questa capacità progettuale è una rete che, a livello europeo, conta oltre 700 progettisti: una massa critica che consente di trasferire rapidamente le soluzioni più performanti sviluppate nei diversi mercati. I vassoi, pensati per prodotti sfusi o preconfezionati, ottimizzano ventilazione e movimentazione dalla raccolta allo scaffale, offrendo al contempo un’ampia possibilità di personalizzazione grafica. Le soluzioni heavy-duty, contenitori di grande formato e sistemi di trasporto su pallet, completano l’offerta per le operazioni ad alto volume, garantendo portata, stabilità e continuità logistica.

PPWR: opportunità strutturale e nodo informativo

La normativa sta ridisegnando le regole del gioco per tutta la filiera. Come state supportando i vostri clienti in questo percorso?

Il settore è disciplinato a livello UE dal Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (entrato in vigore nel febbraio 2025, in sostituzione della precedente Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (94/62/CE) e introduce un cambio di paradigma profondo: non più conformità prevalentemente documentale, ma requisiti tecnici verificabili lungo l’intero ciclo di vita dell’imballaggio. Il regolamento entrerà in vigore a partire dal 12 agosto 2026, con l’introduzione progressiva dei requisiti attraverso un calendario graduale che si estenderà fino al 2040. Tra gli obiettivi vincolanti: ridurre del 15% pro capite i rifiuti da imballaggio entro il 2040, garantire che tutti gli imballaggi siano riciclabili entro il 2030, aumentare il contenuto di materiale riciclato e promuovere sistemi di riutilizzo e ricarica.

(Fonte: CONAI — Consorzio Nazionale Imballaggi: conai.org/imprese/regolamento-imballaggi-ppwr | Testo ufficiale: Regolamento (UE) 2025/40 — EUR-Lex)

DS Smith si è mossa in anticipo rispetto alla gran parte del mercato, avendo dedicato un team specifico allo studio e all’applicazione del Regolamento. Come membro del consorzio BESTACK, il Consorzio del Cartone Ondulato in Italia, l’azienda ha contribuito alla produzione di materiale informativo distribuito direttamente in fiera, con l’obiettivo di chiarire scadenze e obblighi a produttori e retailer.

«Avevamo già un team dedicato, – chiarisce Pannone – avevamo studiato la normativa da qualche anno ed eravamo già pronti. Come Consorzio cercato di dare un’informazione chiara su cosa succederà dal 12 agosto. Un’informazione sulla quale bisognerebbe ulteriormente lavorare perché arrivi con chiarezza ai retailer, alle catene di distribuzione e ai produttori. A nostro avviso è fondamentale una consapevolezza piena del funzionamento della certificazione degli imballaggi in cartone, per toccare con mano cosa serve per avere un fondo di imballaggio certificato e idoneo al contatto alimentare.»

«Il passaggio dalla plastica al cartone riguarderà numeri molto importanti. Non sarà semplice spostare un mercato che ancora ha qualche resistenza, ma sicuramente noi come mondo del cartone dobbiamo accelerare il più possibile.»

Box-to-Box in quattordici giorni: la circolarità come vantaggio competitivo

Il modello “Box-to-Box in quattordici giorni” e le Circular Design Metrics sono elementi distintivi del vostro approccio. Come si traducono in vantaggi pratici per un produttore ortofrutticolo?

Al centro della proposta di valore di DS Smith non vi è solo la tecnologia del materiale, ma un modello di economia circolare compiuta: il Box-to-Box. Il packaging nasce come carta, viene trasformato, stampato, fustellato, consegnato, utilizzato lungo la filiera e in grande distribuzione, recuperato a fine vita e reimmesso nelle cartiere del gruppo, dove diventa nuova carta idonea al contatto alimentare. Un ciclo chiuso che, nelle condizioni ottimali, si compie in quattordici giorni.

“Solo la carta e il cartone mostrano concretamente questo livello di circolarità. Si tratta di un sistema a ciclo chiuso: raccogliamo e lavoriamo i materiali riciclabili, li utilizziamo nei nostri stabilimenti per produrre carta, realizziamo imballaggi con quel materiale e, in molti casi, questi imballaggi ritornano nel sistema in modo che il processo possa ricominciare. “ La sostenibilità del modello è misurabile: DS Smith ha sviluppato le Circular Design Metrics, uno strumento proprietario che valuta oggettivamente il livello di circolarità di ogni soluzione di packaging, dalla composizione dei materiali alla resa in sede di raccolta differenziata. Uno strumento di rendicontazione sempre più richiesto da clienti multinazionali che hanno integrato l’economia circolare nelle proprie strategie ESG. L’azienda è inoltre membro attivo della Ellen MacArthur Foundation.

Prospettive: verso un mercato ridisegnato dalla normativa

Francesco Barsanti, Sales, Marketing & Innovation Director di DS Smith Packaging South East EMEA, sintetizza il senso della presenza a Macfrut con una lettura di scenario precisa.

«La filiera ortofrutticola sta attraversando una fase decisiva verso l’adozione di imballaggi sempre più sostenibili e conformi alle nuove regolamentazioni europee. A Macfrut vogliamo mostrare come il nostro approccio circolare, basato su design innovativo, riduzione dei materiali e riciclabilità, possa accompagnare concretamente i produttori nel percorso di transizione.»

La convergenza tra cambiamento normativo, domanda di sostenibilità da parte della grande distribuzione e maturazione delle tecnologie barriera sta ridisegnando i confini del possibile nel packaging per l’ortofrutta. DS Smith si presenta a questo appuntamento con un portafoglio prodotti allineato ai requisiti PPWR, una capacità produttiva distribuita su scala europea e un modello operativo che integra progettazione, logistica e circolarità in un’unica proposta industriale.

Il cartone ondulato monomateriale riciclabile, biodegradabile e stampabile non è semplicemente un’alternativa alla plastica. Nella visione di DS Smith, è il materiale di sistema di una filiera ortofrutticola che si prepara a cambiare pelle.

A proposito di DS SMITH

DS Smith, parte di International Paper, è leader globale nella fornitura di soluzioni di packaging sostenibile a base fibra, supportate da attività integrate di riciclo e produzione di carta. Presente nei principali settori industriali, dall’e-commerce al food & beverage, dai beni di largo consumo al comparto industriale, oggi opera in oltre 30 paesi, con stabilimenti produttivi, cartiere e centri di riciclo integrati distribuiti su scala globale. L’azienda adotta una strategia di sostenibilità orientata agli obiettivi ed è impegnata a guidare una transizione a livello di settore verso un’economia circolare, offrendo al contempo soluzioni circolari sostenibili ai propri clienti. Nell’ambito di questo mandato, l’attenzione si concentra sulla sostituzione della plastica, sulla riduzione delle emissioni di carbonio nelle catene di approvvigionamento, sulla fornitura di soluzioni di riciclo, sull’innovazione e su significativi investimenti in Ricerca e Sviluppo, inclusi materiali e fibre alternative. L’azienda adotta un approccio progressista al servizio e all’ottimizzazione delle catene di approvvigionamento sostenibili, un modello operativo “Box-to-Box” personalizzato e ben noto, che consente la consegna in quattordici giorni, e un approccio unico basato sulle metriche di progettazione circolare. È un membro attivo della Ellen MacArthur Foundation e l’attività originale di produzione di scatole DS Smith fu avviata dalla famiglia Smith, con sede a Londra, negli anni ’40. In Italia è presente con una rete commerciale e logistica capillare che serve trasversalmente la grande industria, la grande distribuzione e le filiere agroalimentari. Maggiori informazioni sono disponibili su www.dssmith.com            

A proposito di International Paper (NYSE: IP; LSE: IPC)

International Paper crea soluzioni di imballaggio sostenibili che consentono a clienti, collaboratori e azionisti di prosperare in un mondo in continua evoluzione. Leader nel settore degli imballaggi in cartone ondulato, l’azienda collabora con clienti di diversi settori per proteggere ciò che conta di più, rafforzare le catene di approvvigionamento e creare valore duraturo. Per saperne di più, visita il sito internationalpaper.com.

DS Smith a Macfrut 2026: packaging in cartone per l’ortofrutta tra innovazione, circolarità e la normativa Packaging e Packaging Waste Regulation (PPWR)  ultima modifica: 2026-05-22T15:20:06+02:00 da Redazione