Dipendenti Aliplast, dirigenti e Ministro intervenuto all’open day

Il convegno nella sede di Borgolavezzaro alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Hera Orazio Iacono, Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente e Carlo Andriolo Amministratore Delegato Aliplast. Poi la visita allo stabilimento

Sabato 13 aprile 2024, open day e convegno allo stabilimento Aliplast di Borgolavezzaro, un’occasione voluta da Aliplast, per fare il punto sulle nuove sfide e opportunità presentate dal recente Regolamento UE sui rifiuti da imballaggio e i propri progetti di espansione. L’evento si inserisce in una serie di iniziative promosse dal Gruppo Hera, volte a tenere alta l’attenzione sulle questioni ambientali, con un focus particolare sulla transizione green e sulla rigenerazione delle risorse in Italia, specialmente nel contesto del riciclo degli scarti da imballaggi plastici.
La tavola rotonda che ha aperto il pomeriggio a Borgolavezzaro, ha gravitato intorno al nuovo Regolamento Europeo, con particolare riferimento agli obiettivi più ambiziosi, dalla drastica riduzione di impiego degli imballaggi all’introduzione di standard rigorosi come il contenuto minimo obbligatorio di plastica riciclata post-consumo (35% al 2030 e 65% al 2040 per gli utilizzi non contact sensitive, a fronte di una media attuale di circa il 15%) per buona parte degli imballaggi in plastica immessi nel mercato UE.

Tavola Rotonda presso l’impianto Aliplast di Borgolevazzaro con il Min Fratin

 

L’intervento del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito il ruolo centrale dell’Italia nella leadership per il recupero dei materiali plastici, una nazione, la nostra, esemplare rispetto alla gestione dei rifiuti, che è stata capace di far sentire il peso delle proprie posizioni rispetto al dibattito sul nuovo Regolamento UE sugli imballaggi, anche quando si è trovata sola a sostenere una linea più equilibrata fra riciclo e riuso.
Nel corso del dibattito, è stato presentato il progetto per un significativo ampliamento dello stabilimento di Borgolavezzaro, un investimento di oltre 25 milioni di euro, per raddoppiare la capacità produttiva dell’impianto, che passerà dalle attuali 20.000 tonnellate a circa 45.000 tonnellate di PET e LDPE. L’avvio entro il 2024 con la riqualificazione del fabbricato industriale adiacente all’attuale sito produttivo, vedrà l’istallazione di nuove linee di lavaggio e rigenerazione in granuli LDPE per materiale di alta gamma che dovrebbero entrare a regime nel 2026.

Sul fronte occupazionale il progetto vedrà un incremento del numero di addetti di almeno 30 unità, in linea per altro con un modello di business, quello di Aliplast, attento a valorizzare anche l’economia locale, come sottolineato dallo stesso sindaco di Borgolevazzaro Renato Padoan, presente all’evento.
E sull’importanza degli investimenti in tecnologie avanzate di riciclo, è intervenuto anche Il Ministro Pichetto Fratin, definendoli cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Riconoscimento e sostegno, dunque, all’impegno di Aliplast, nel promuovere un uso efficiente delle risorse e ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e la consapevolezza della necessità di incentivare ulteriormente gli investimenti nel settore.
E sull’importanza degli incentivi si espresso anche Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, che rispetto al plausibile incremento della domanda di plastica riciclata a seguito del nuovo Regolamento UE, ha auspicato l’introduzione di incentivi statali per le aziende leader nella rigenerazione delle plastiche, per agevolarne il potenziamento della capacità produttiva e favorire la competitività del settore a livello internazionale.

La visita all’impianto Aliplast di Borgolavezzaro

L’incontro è proseguito con una visita all’impianto Aliplast di Borgolevazzaro sotto la guida dell’AD Aliplast Carlo Andriolo, che ha ripercorso il processo di trasformazione della plastica.

Visita alla stabilimento Aliplast di Borgolevazzaro

Per lo più proveniente dai rifiuti urbani e già sottoposta a una pre-selezione, la plastica in ingresso nello stabilimento Aliplast, è costituita per lo più da bottiglie PET trasparenti o azzurre, selezionate per la loro alta qualità di riciclabilità. Una volta all’interno dello stabilimento, le bottiglie subiscono ulteriori fasi di selezione e purificazione: materiali non PET, etichette e componenti ferrosi, vengono rimossi attraverso tecnologie avanzate.
Segue la triturazione del PET in scaglie, successivamente lavate con detergenti specifici per eliminare impurità persistenti. Le eventuali scaglie che ancora non rispettino i criteri di purezza desiderati, per colore o tipo, sono individuate da selettori ottici di ultima generazione, che, mediante getti d’aria compressa, eliminano le scaglie non conformi, garantendo così un prodotto finale di altissima qualità.
Il PET purificato, così ottenuto, viene trasformato in granuli ed è pronto per essere riutilizzato per la produzione di nuovi articoli. Il processo illustra perfettamente come i rifiuti possano rinascere e ritornare nel ciclo produttivo, sostenendo un’economia circolare efficace.

A proposito di Aliplast

Fondata nel 1982 a Ospedaletto di Istrana, Aliplast è parte di Herambiente dal 2017 ed è fra i principali operatori nel segmento delle plastiche flessibili. Specializzata nella raccolta e riciclo delle materie plastiche per la produzione di polimeri rigenerati, di film flessibili in rLDPE e di lastre in rPET, è presente con otto impianti dislocati tra Italia e estero e un organico di 400 dipendenti.

Grazie ad Aliplast, il Gruppo Hera è fra le 250 aziende nel mondo, l’unica utility italiana, ad aver sottoscritto il New Plastics Economy Global Commitment, il programma per la riduzione dell’inquinamento da fonti plastiche della Fondazione Ellen MacArthur, fra i network mondiali sull’economia circolare più importanti e prestigiosi.

Aliplast e il futuro del riciclo plastico: innovazione e sostenibilità al centro dell’Open Day ultima modifica: 2024-04-19T19:02:47+02:00 da Valeria Cei